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   Montserrat: convivere col vulcano

   Probabilmente non sono in molti a conoscere l'isola di Montserrat, una delle meno note fra le perle caraibiche e certamente una delle meno frequentate dal turismo di massa che caratterizza le più celebrate mete delle Antille.

   Ma se Montserrat (16,45 N - 62,12 W) viene pressoché ignorata dai depliant turistici, il suo vulcano è tra i più celebri del mondo: chi non ricorda, infatti, l'eruzione del vulcano Soufrière del 1995/2000, fra le più imponenti del XX secolo, tanto da far temere da parte dei meteorologi di mezzo mondo uno sconvolgimento climatico per l'intero pianeta?

   Ebbene, tale evento, verificatosi dopo oltre tre secoli di inattività del vulcano, ha comportato importanti cambiamenti per l'isola, che amministrativamente è territorio d'Oltremare del Regno Unito; in seguito a tre evacuazioni causate dall'attività vulcanica, infatti, la popolazione si è quasi dimezzata, passando dalle oltre 14.000 alle 8.000 unità in pochi mesi, salvo un limitato flusso di ritorno negli anni successivi.

Oggi quasi i due terzi dell'isola (che ha una superficie complessiva di circa 100 Km²), sono chiusi e inagibili e la stessa ex capitale, Plymouth, semidistrutta dalle eruzioni, è una città fantasma off limit, mentre alcuni edifici governativi sono stati trasferiti nella cittadina di Brades, sulla costa nord occidentale; la popolazione residua è ora concentrata nella zona nord dell'isola, priva di un aeroporto, ma ancora abitata e a disposizione dei pochi turisti che si avventurano a Montserrat.

L'attività vulcanica, sia pure con minore intensità, non si è ancora esaurita, nel 2001 sono state registrate numerose frane e diverse scosse, segno che il Soufrière è tutt'altro che sopito.

   Molto interessante è il sito del governo e dell'osservatorio del vulcano di Montserrat, all'indirizzo:

http://www.geo.mtu.edu/volcanoes/west.indies/soufriere/govt/

   che contiene fra l'altro un archivio delle immagini dell'eruzione, identificabile nel link:

pictoral archive of activity at Soufrière Hills Volcano.

   Fra le immagini più interessanti e spettacolari, segnalo quelle del 12 maggio 1996, inserite nel VIDEOCLIP DELLA COLATA LAVICA, NEL MOMENTO IN CUI RAGGIUNGE L'OCEANO ATLANTICO; il filmato, disponibile anche con il sonoro, offre un quadro drammaticamente realistico della potenza devastante del Soufrière.

   Ma Montserrat non rinuncia alla sua vocazione turistica: nel sito http://www.visitmontserrat.com infatti, una giunonica direttrice del locale ufficio del turismo invita gli ospiti a visitare le intatte bellezze naturali dell'isola, definita "il gioiello verde smeraldo dei Caraibi": chi fosse interessato, può consultare gli orari per raggiungere Montserrat dalla vicina Antigua, servendosi delle regolari corse dei traghetti o dei più emozionanti trasferimenti in elicottero.

   All'indirizzo http://web.tiscali.it/VulcaniVulcani3/Soufriere/Soufriere.htm infine, viene riportata in lingua italiana una minuziosa cronistoria dell'attività del vulcano, dal 3 agosto 1977 al 18 gennaio 2001, il tutto corredato da un'interessante documentazione fotografica.

Ermanno Sommariva


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