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DUE STATI RETTANGOLARI
Negli U.S.A., che sono suddivisi in cinquanta Stati, più il Distretto di
Columbia (dove trova luogo la capitale, Washington) vi sono due Stati
perfettamente rettangolari, delimitati, cioè, da due tratti di meridiano e
due tratti di parallelo. Si tratta degli Stati del Colorado e del Wyoming,
situati uno sopra all'altro, il Wyoming più a nord, e un po' spostato verso
ovest. Anche altri Stati, soprattutto nel centro-ovest degli Stati Uniti,
hanno alcuni lati che sono dei segmenti, e che spesso seguono o un
meridiano o un parallelo. Ma solo il Colorado e il Wyoming sono contornati
da quattro lati perfettamente diritti. In realtà, a pensarci bene, i tratti
di parallelo sono delle leggere linee curve, ma si possono, per la loro
brevità, senz'altro assimilare a dei segmenti. Probabilmente questa strana
situazione risale al secolo Diciannovesimo, quando queste regioni, poco
popolate e piene di ampi spazi vuoti, venivano delimitate "a tavolino", da
qualche commissione federale che non aveva altri punti di riferimento, che
non fossero, appunto, i meridiani o i paralleli.
IL CANALE DI PANAMA'
Questo canale, che collega i due Oceani principali della Terra,
l'Atlantico e il Pacifico, è lungo circa 81 km, ed è stato inaugurato solo
ottantaquattro anni fa, nel 1917. Dopo il fallimento della compagnia
francese presieduta da Ferdinand de Lesseps - lo stesso che aveva
costruito, cinquant'anni prima, il canale di Suez - subentrarono gli Stati
Uniti, i quali, in cambio, ottennero dalla repubblica del Panamà la
concessione di una striscia di territorio, la Zona del Canale, sotto la
loro sovranità; sovranità che è cessata circa un anno e mezzo fa. Così il
canale di Panamà è ora amministrato dallo Stato centramericano. Ma in
questa rubrica delle curiosità, il canale di Panamà si trova per un altro
motivo.
Ognuno immagina che una nave che provenga dall'Atlantico (segnatamente
dal Mar delle Antille), cioè da est, e che attraversi il Canale per uscirne
nell'Oceano Pacifico, percorra una rotta da est a ovest. Nulla di più
errato... Infatti il Canale, costruito, ovviamente, nel tratto più stretto
dell'omonimo istmo, "torna indietro", per così dire. In altre parole,
l'imbocco sul Mar delle Antille si trova più ad ovest dell'imbocco sul
Pacifico! La nave proveniente dall'Atlantico deve tornare, per 81
chilometri, indietro, verso sud-est per poi virare, una volta uscita nelle
acque del Pacifico, e dirigersi finalmente verso ovest. Ciò è causato dalla
strana conformazione dell'Istmo, contorto quasi come un collo d'oca.
» Una cartina illustra la strana caratteristica.
LAGO LACUSTRE
I laghi lacustri, una curiosità della natura, sono molto poco noti. Il
lago lacustre è uno specchio d'acqua contenuto in un'isola, a sua volta
inserita in un lago più grande. Il Guinness dei Primati assegna il titolo
di "lago lacustre più ampio" al lago Manitou, che si trova nell'isola
Manitoulin, contenuta a sua volta nel lago Huron, uno dei cinque grandi
laghi situati nel nord-est degli Stati Uniti, in prossimità del confine con
il Canada. L'isola di Manitoulin si trova nella zona canadese del lago
Huron, subito accanto alla Georgian Bay, a pochi chilometri di distanza dal
confine fra i due grandi Stati americani, confine che si dipana sulle acque
del lago, come già avviene nei laghi Superiore, Erie e Ontario. Lo Huron è
ampio quasi due volte e mezzo la Sicilia. » Vedi Cartina
FOUR CORNERS
Tornando agli States,
vi è un punto in cui quattro Stati si incontrano,
poichè i loro confini rettilinei formano una croce con quattro angoli a
90°. Utah, Colorado (ancora lui!...), Nuovo Messico e Arizona sono i
quattro fortunati che hanno questa singolare caratteristica, credo unica al
mondo (anche se i quattro non sono dei veri Stati sovrani). Sul luogo
dell'incontro dei quattro confini è stato sistemato un "monumento", cioè una
piattaforma con segnati i confini e i nomi dei Quattro, e le relative
bandiere che sventolano allegramente in una zona piuttosto desertica.
Questa attrazione, chiamata appunto FOUR CORNERS, richiama migliaia di
turisti, attratti da questa strana curiosità formale. » Vedi Cartina
(Nella cartina, ovviamente, è evidenziata solo una parte dei quattro
Stati, quella prospiciente al punto di contatto.)
IL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI
Questo capo di Stato, che è, per il potere politico che detiene, e per
l'importanza della Nazione che dirige, uno degli uomini più importanti del
mondo, viene eletto ogni quattro anni, nel "primo martedì successivo al
primo lunedì di novembre". Questa meticolosità della legge deriva dal fatto
che si è voluto evitare che l'"Election Day" potesse cadere nella festa di
Ognissanti, fra l'altro successiva alla notte di Halloween, nel caso che il
primo di novembre cadesse di martedì. Le elezioni, dunque, si possono tenere
dal 2 all'8 novembre, di martedì.
Assieme al presidente, viene eletto anche il vice-presidente, che è
pronto a sostituire il capo dello Stato se egli dovesse dimettersi, o
morire, o essere incapace di esercitare la sua funzione. Ma la cosa
piuttosto strana, e non molto nota, è che le elezioni avvengono, senza
eccezione alcuna, ogni quattro anni, anche se il presidente dev'essere
sostituito.
Nei Paesi dell'Europa, nelle repubbliche parlamentari, ciò non avviene.
Se il presidente muore, o cessa dalla carica per altra causa, si svolgono
subito nuove elezioni. Nel frattempo è, generalmente, il presidente del Senato (o della
Camera) che "svolge le funzioni" del capo dello Stato, per breve tempo,
senza essere formalmente egli stesso capo dello Stato.
Tornando agli States, il fatto che le elezioni presidenziali si debbano
tenere per forza ogni quattro anni, senza alcuna eccezione, comporta la
conseguenza, piuttosto strana e teoricamente con risvolti paradossali, che
la suprema carica statunitense possa essere ricoperta anche da un illustre
sconosciuto (all'estero), una persona che puo' anche non avere i requisiti
per svolgere queste importantissime funzioni. Infatti la Costituzione
americana prevede che, nel caso che anche il vice-presidente, succeduto al
defunto presidente, debba cessare dalle sue funzioni (per una delle cause
sopra ricordate - morte, dimissioni, rimozione, malattia gravissima, ecc.)
vi sia un'altra persona che prende il suo posto - il presidente della
Camera dei Rappresentanti, detto "speaker" - e poi, via via, una serie di
personaggi, fra cui alcuni ministri, che possono reggere la carica più
importante del mondo anche per anni, senza essere stati eletti dal popolo,
e senza, possibilmente, avere le caratteristiche giuste per questa
funzione. Deve passare il periodo residuo, di pertinenza del precedente
presidente, fino ad arrivare al novembre dell'anno stabilito per il rinnovo
della carica.
Qualcosa di simile è successo, quando, nel 1974, Nixon si è dovuto
dimettere per lo scandalo del Watergate. Al suo posto è salito il
vice-presidente Gerald Ford, che non era il vice eletto assieme a Nixon tre
anni prima. Questi, un certo Agnew, era stato costretto alle dimissioni per
uno scandalo finanziario. E allora Nixon, secondo un emendamento della
Costituzione, da poco approvato dal Congresso,
aveva "nominato" un altro vice-presidente, appunto
Gerald Ford, non immaginando che un giorno avrebbe preso il suo posto.
Perciò, Ford (che, a sua volta, nominò un altro vice-presidente) fu il
primo presidente U.S.A. a non essere un presidente eletto dal popolo
americano, ma scelto dal presidente in carica, e poi ratificato dal
parlamento.
Quando, invece, venne ucciso a Dallas il presidente John Kennedy, il 22
novembre 1963, l'emendamento sopra ricordato non c'era ancora nella
Costituzione, e il successore di Kennedy, il suo vice Lyndon Johnson,
rimase per più di un un anno senza che la carica di vice-presidente
fosse ricoperta da qualcuno.
Se anche Johnson fosse cessato dalla carica, sarebbe divenuto capo della
Casa Bianca un vecchietto vivace ma sconosciuto ai media, Sam Reyburn, che
presiedeva la Camera. Che presidente sarebbe stato? Avrebbe avuto la forza di dirigere questa grande
Nazione?
VARIE
Le capitali dei cinquanta Stati che compongono gli U.S.A. non sono quasi
mai le città più importanti, popolose e note; sono piccole cittadine
quiete, sconosciute ai non americani. Per esempio, lo Stato di New York ha
per capitale Albany, anzichè la bellissima metropoli sognata da tutti. La
California ha Sacramento, e non Los Angeles. L'Illinois non ha per capitale
Chicago, bensì Springfield e la Florida, come abbiamo visto a novembre 2000
in occasione del contestato spoglio dei voti presidenziali, non ha come
capitale Miami ma la cittadina con lo strano nome di Tallahassee. Fanno
eccezione a questa strana regola, per esempio, lo Utah, la cui capitale è
la sua più importante città, Salt Lake City, o l'Arizona (Phoenix) o il
Colorado (Denver). Se notate, tre dei quattro Stati che confluiscono nei
Four Corners!
Fino al 1959 gli Stati che componevano gli U.S.A. erano quarantotto, e le
stelle sulla bandiera nazionale erano sei file di otto stelle. Con
l'avvento dei due nuovi Stati, l'Alaska e le Hawaii, il numero salì a
cinquanta, e la cosa creò qualche difficoltà a chi doveva aggiungere le due
stelle. Cinquanta non è divisibile per otto, nè per sette, nè per sei. Come
fare? Si decise di alternare a cinque file di sei stelle ciascuna,
quattro file di cinque stelle: 30 + 20 = 50.
Baffin, Ellesmere e Victoria sono tre grandissime isole, pressocchè
disabitate e coperte da enormi ghiacciai, che si trovano ai confini
settentrionali del Canada. Esse sono fra le più grandi isole del mondo -
Baffin è al quinto posto - mentre la vicina Groenlandia, che appartiene
politicamente alla Danimarca pur trovandosi nel continente americano, è di
gran lunga l'isola più estesa della Terra: kmq. 2.130.800 contro i kmq.
785.000 della seconda isola, la Nuova Guinea.
Il Messico, come gli U.S.A., e come la quasi totalità dei Paesi di
tutta l'America, è una repubblica presidenziale, uno Stato, cioè, dove il
capo dello Stato e il capo del Governo sono la stessa persona. Il Messico è
anche una repubblica federale, suddivisa in trentuno Stati, più il
Distrito Federal, dove si trova Città del Messico (e non Mexico City, come
dicono spesso, con smaccata anglofilia, del tutto fuori posto, molti
giornalisti, della carta stampata e non, dimenticando che il Messico è un
Paese di lingua e cultura spagnole).
I nomi di questi Stati, quasi completamente sconosciuti in Europa,
eccetto Yucatàn, Chiapas, Durango e Puebla, hanno nomi talvolta molto
strani, ed evocatori di contrade esotiche
e mirabolanti. Ecco qualche esempio. Aguascalientes, Chihuahua, Michoacan,
Oaxaca, San Luis Potosì, Sonora, Querètaro. Ce ne è anche uno che si
chiama, guarda un po', proprio Mexico, con capitale Toluca de Lerdo.
A proposito delle capitali messicane, eccovene una sfilza: Chilpancingo,
Pachuca, Cuernavaca, Culiacàn, Hermosillo. Per quanto riguarda la stretta e
lunga penisola che si estende subito a sud di San Diego, lunga quasi
settecento chilometri, essa è chiamata "Baja California", ed è divisa fra
due Stati dei 31 che compongono il Messico. Ma l'espressione Baja
California (va pronunciato "baha california") non significa affatto, come
molti credono, che faccia riferimento ad una baia. Baja significa, in
spagnolo, "bassa", ed è indicato per distinguerla dalla California
statunitense.
La bandiera nazionale del Messico è quasi del tutto simile a
quella italiana, al Tricolore. Se ne differenzia solo per lo stemma,
contenuto nella banda centrale bianca (un'aquila che si appresta a divorare
un serpente). Quando, in un telegiornale, si vede una piazza o uno stadio
messicano, dove vengono sventolate migliaia di bandiere verdi, bianche e
rosse (senza lo stemma, presente solo nelle bandiere "importanti" o
ufficiali) il conduttore si guarda bene dallo spiegare il fatto. Molti
telespettatori penseranno che la gente sventola, chissà perchè, bandiere
italiane. Sono di quegli argomenti tabù, di cui nessuno, in genere, parla.
Per concludere con il Messico, moltissime persone sono convinte che
questa Nazione appartenga all'America centrale (forse a causa dello
spagnolo, parlato in quasi tutti gli Stati centroamericani). Invece il
Messico, pur facendo parte dell'America latina, è uno Stato che va
collocato nell'America settentrionale, assieme al Canada e agli Stati
Uniti.
Le lingue parlate nel continente americano sono l'inglese degli U.S.A.,
lo spagnolo di quasi tutti gli Stati dell'America Latina, il portoghese del
Brasile e il francese, che rappresenta un'eccezione.
Esso è parlato nella Provincia canadese del Quebec, assieme all'inglese,
ed è la lingua ufficiale della repubblica di Haiti, che è stato anche il
primo territorio dell'America Latina a diventare indipendente, addirittura
nel 1804.
Un particolare mai ricordato o evidenziato dai media riguarda lo Stato
centramericano del Salvadòr. El Salvadòr è il nome ufficiale della piccola
repubblica, e San Salvadòr è il nome della capitale. Come vedete, ambedue i
nomi sono dedicati al Salvatore, cioè a Gesù. L'unico Stato al mondo che ha
questa singolare caratteristica. Un caso analogo esiste, però, nel
Paraguay, e lo vedremo nella rubrica "curiosità" dell'America meridionale.
Vito La Colla
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