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1 - SUPERFICIE
Due nazioni hanno la superficie quasi identica. Si tratta del Nepal,
assurto di recente alle cronache per la terribile strage della famiglia
reale, nel palazzo di Katmandu. L'altra è il Bangladesh. Il Nepal è esteso
kmq 147.181, mentre il Bangladesh è vasto kmq 147.570. La differenza è un
po' meno della superficie di Andorra! La cosa curiosa è che questi due Stati
distano fra loro, nel punto più vicino, soltanto 30 chilometri! Ma il
Bangladesh è molto più popolato (124 milioni di abitanti, contro i 23
milioni del Nepal).
Il Libano è quasi esattamente la metà della superficie del confinante
Israele - kmq 10.400 contro 20.700.
Le Filippine, fino a poco tempo fa con una superficie "strana", che
faceva pensare a un conteggio approssimativo e arrotondato dell'estensione
della repubblica asiatica (esattamente 300.000 kmq!) è lo Stato che, nel
mondo, ha la superficie che più si avvicina a quella dell'Italia, che è,
come tutti sanno, kmq 301.341. Dagli ultimi dati risulta che le Filippine
hanno una superficie di kmq 300.076. Circa quindici anni fa anche la
popolazione era quasi la stessa di quella italiana, 56 milioni di abitanti.
Un Paese veramente "gemello". Pensare che, nel 1970, la popolazione
ammontava a "soli" 36,7 milioni di persone: nel 1999 era raddoppiata, 73
milioni, e solo in 29 anni.
2 - STATI SEPARATI
Tre Paesi sono divisi in due pezzi, separati dal territorio di un altro
Stato. Si tratta del Brunei, nella parte settentrionale dell'enorme isola
di Borneo, separati da un lembo della Malaysia; dell'Oman (sarebbe più
esatto scrivere 'Oman, ma due apostrofi di seguito manderebbero in tilt più
di un lettore...) diviso in due parti, estremamente diseguali, dal
territorio degli Emirati Arabi Uniti ed infine di Timor Est.
L'Oman ha due enclaves, di cui una molto piccola. La maggiore si chiama Musandam (territorio strategico sullo Stretto di Hormuz) e la minore Madha, ampia solo 75 km². La cosa strana è che dentro l'enclave di Madha (esattamente exclave per l'Oman) vi è un altra piccola enclave, di nome Nahwa, che appartiene agli Emirati Arabi Uniti. Un'enclave dentro un'altra enclave! Come, per esempio, Baarle-Hertog, in Europa.
Inoltre anche Timor Est, indipendente dal maggio del 2002, è suddiviso in due parti: il territorio maggiore, che è quello immediatamente visibile sulla cartina, e un'enclave - Okussi - nella parte occidentale dell'isola omonima, inserito nel territorio indonesiano. Okussi dà sul mare, e perciò, a mio avviso, non è una perfetta enclave, in quanto il territorio può essere raggiunto dalla "madrepatria" via mare, senza dover necessariamente attraversare l'Indonesia.
3 - A CAVALLO DEI CONTINENTI
Uno Stato asiatico ha un pezzo del suo territorio in Africa (lo Yemen,
cui appartiene l'isola di Socotra, non lontana dalle coste della Somalia),
mentre una Nazione africana ha una notevole parte del suo territorio in
Asia (l'Egitto, sotto la cui sovranità risulta anche la penisola del Sinai,
territorio facente parte geograficamente dell'Asia, in quanto al di là del
canale di Suez). Già che si parla del Sinai, nella parte più settentrionale
del golfo di Aqaba, all'estremità est della penisola a forma triangolare,
c'è una confluenza, in pochi chilometri, delle coste di ben quattro Stati.
Egitto, Israele, Giordania e Arabia Saudita; gli Stati di mezzo con pochi
chilometri, e i due estremi con coste molto più estese. » Vedi Cartina
Uno Stato asiatico che ha una sua parte in Europa è la Turchia. Infatti il 3% del suo territorio, la Tracia, è la cosiddetta Turchia europea, in quanto situata, rispetto all'Europa, al di qua del Bosforo.
La Grecia, Stato europeo, ha diverse grandi isole che appartengono fisicamente all'Asia (Rodi, Chio, Lesbo, Samo e altre più piccole).
Anche l'Indonesia, grande e popoloso Paese asiatico, ha una parte importante del suo territorio fuori dal continente cui appartiene: la Nuova Guinea. Maggiori dettagli nelle curiosità inserite a proposito dell'Australia-Oceania.
4 - ISTMI
Il regno di Thailandia ha una propaggine che si protende verso sud,
descrivendo un arco con la concavità verso est. Che si salda, alla fine,
con il territorio della Malaysia. Ebbene, per un certo tratto questa esile
striscia si affianca ad un'analoga striscia di territorio, più larga,
appartenente allo Stato di Myanmar (l'antica Birmania, o Burma); in un zona
dell'Istmo di Kra la striscia thailandese si restringe a nemmeno venti
chilometri di larghezza, e per un tratto abbastana lungo. » Vedi Cartina
Se esaminiamo, invece, la curiosissima forma dell'isola di Celebes, notiamo
che, proprio in corrispondenza del tratto tagliato dall'Equatore, la
penisola si restringe notevolmente, arrivando ad una larghezza di circa 30
km, prima di allargarsi di nuovo nella lunga penisola settentrionale,
parallela all'Equatore.
5 - BANDIERE
Molti sanno che la bandiera nazionale più strana, di gran lunga
differente da tutte le altre, è quella del Nepal, Paese di cui abbiamo
parlato poco sopra. Due triangoli rettangoli, posti uno in alto e uno in
basso, parzialmente sovrapposti, rossi e bordati in blu, con due simboli,
quelli del sole e della luna.
Tutte le altre bandiere nazionali nel mondo sono rettangolari, ad
eccezione di due vessilli, appartenenti a due Stati che confinano con
l'Italia, che risultano quadrati: si tratta delle bandiere della Svizzera e
della Città del Vaticano. In qualunque buona enciclopedia si può controllare
la forma di queste bandiere. Ci sono anche bandiere rettangolari con le due
coppie di lati di lunghezza quasi uguale, tanto che, a prima vista, sembrano
quadrate. E' il caso del vessillo del Belgio.
Se quella del Nepal è la bandiera più complicata, più strana, qual'è,
invece, la più semplice? Questo primato spetta alla Libia, Paese che da
qualche anno, come vessillo nazionale, ha un drappo di colore verde, senza
nessun altro segno! Mentre la bandiera più difficile da disegnare è senz'altro quella dell'Arabia Saudita:
anch'essa è un drappo verde, ma su vi è scritta, in arabo, una frase del
Corano (probabilmente "Allah è Allah, e Maometto è il suo profeta").
Conclude il disegno, a mo' di firma, la spada dell'Islam, proprio sotto la
scritta.
6 - LE ISOLE DIOMEDE
Questa curiosità, molto affascinante ma poco nota, riguarda, oltre
l'Asia, anche il continente Americano. Si tratta, infatti, del confine fra i due continenti,
in mezzo allo Stretto di Bering. Lì vi sono poste, sembra proprio per creare
un incidente diplomatico, due isolette, quella più a ovest, la Grande
Diomede, appartenente alla Russia, e facente parte del continente asiatico;
quella più a est, la Piccola Diomede, sotto la sovranità degli Stati Uniti,
e di pertinenza del continente americano.
In mezzo allo stretto canale che separa le due isole, poco abitate e
bloccate dai ghiacci per molti mesi all'anno, passa la linea di confine fra
i due Paesi, colossi mondiali e avversari ideologici per molti decenni - ai
tempi dell'Unione Sovietica. Tre chilometri separano Asia e America, Russia
e Stati Uniti. Si cambia anche fuso orario, poichè c'è un'ora di
differenza, fra le due Diomede.
Ma, ecco il punto più sorprendente. In mezzo allo stretto canale marino
passa anche la Linea del Cambiamento di Data. L'unico punto della Terra, se
si eccettua l'Antartide, dove questa famosa e inquietante linea creata nel secolo diciannovesimo dai politici per
evitare pasticci temporali, passa nelle vicinanze di terre abitate. Nel
resto del Pacifico, infatti, questa linea viene fatta deviare, anche di molto, per
evitare di passare vicino a isole, repubbliche, atolli, e soprattutto per
evitare di dividere "in due date" territori insulari appartenenti ad una
medesima Nazione.
Perciò, nel canale che separa le due Isole Diomede, per una convenzione
artificiale sì, ma che produce risutati pratici molto sorprendenti, scorre
questa linea lungo un tratto del meridiano, che in quel punto non è il 180°
- avrebbe tagliato in due la propaggine orientale della Siberia, ad ovest
del Capo Dezhneya - attraversando la quale, dall'America verso l'Asia, si
passa immediatamente nel "giorno successivo". Ancora più
scioccante attraversare in senso opposto: si ritorna nel passato.
L'ora, come si è visto, è spostata in un'unità (l'orologio dev'essere
portato indietro di un'ora andando verso la Russia) ma il giorno è proprio
il "domani" di qualche metro prima! E' chiaro che ciò avviene in tutti i
luoghi nei quali, con la nave o con l'aereo, si attraversa questa Linea, ma
lì, nello Stretto di Bering, la cosa è molto più affascinante. Innanzitutto
perchè si possono percorrere i tre chilometri che separano le due isolette
a piedi, nei lunghi mesi nei quali il mare è ghiacciato: un passo ancora, e
si cambia data. Poi, perchè le due isole sono, ovviamente, a vista
d'occhio, come nello Stretto di Messina, e vi sono gli abitanti
della Grande Diomede, i quali, come nel famoso libro di Eco, guardano "l'isola del giorno prima", o gli
abitanti della Diomede USA, che rimirano "l'isola del giorno dopo".
Nei villaggi delle due isole vi sono pescatori, dipendenti di enti
meteorologici, e militari. Gli abitanti possono, se è loro permesso
spostarsi attraversando il confine politico, celebrare due volte il loro
compleanno, festeggiare due volte il Natale, e così via. Ma non penso che
ne abbiano la voglia, ed i soldi, per farlo.
Inoltre è sempre teoricamente possibile andare a passare un Capodanno
alle Diomede - ma non penso che vi siano, attualmente, alberghi - e
recandosi, poco dopo la mezzanotte del 31 dicembre, dalla Diomede russa a
quella statunitense, si ritorna nell'anno dal quale ci si era appena
congedati, avendo davanti a sè tutta la giornata del 31 dicembre, e si puo'
fare un secondo cenone e una seconda serata danzante...
Potrebbe anche capitare l'assurdo, si fa per dire..., che due gemelli
nascano su di un mezzo cingolato che si sta spostando sui ghiacci, diretto
al mini-ospedale della Piccola Diomede. Se le cose vanno per il verso
giusto, il gemello che nasce dopo, puo' benissimo nascere ufficialmente
il giorno prima dell'altro, che è nato per primo!
Resta da dire che la paradossale situazione, che non è così rara come si
pensa, accade in tutte quelle zone in cui, attraversando un confine di
Stato, si deve anticipare di un'ora l'orologio. Se si attraversa la
frontiera subito dopo la mezzanotte di un 31 dicembre (siamo già al 1°
gennaio) si ritorna, ma solo per un'ora, nel vecchio anno appena defunto. E
possono capitare gli episodi che abbiamo visto prima.
Ma alle Diomede la cosa vale sempre, a qualunque ora, e la differenza è
di 23 ore.
Vito La Colla
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