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  ASIA » INDIPENDENZA TIMOR EST

   Dalla mezzanotte fra il 19 ed il 20 Maggio del 2002 Timor Est è ufficialmente una Nazione indipendente. Ex-colonia portoghese (fino al 1974), Timor Est fu occupato militarmente dall'Indonesia tra il 1975 ed il 1976. Negli anni successivi il movimento indipendendista Falintil (acronimo portoghese per Forze armate della liberazione nazionale di Timor Est) oppose una fiera resistenza agli invasori, ma fu sopraffatto, con la morte di circa 200.000 persone.

   Nel 1981 Josè Alexandre Gusmao divenne il nuovo leader del Falintil, in seguito (1992) fu arrestato ed incarcerato a Jakarta, da dove continuò comunque la sua lotta. Con la caduta del dittatore indonesiano Suharto nel 1999, Gusmao venne liberato, mentre il nuovo governo di Megawati Sukarnoputri e l'Onu organizzarono un referendum per decidere le sorti di Timor Est.

   La popolazione scelse la strada dell'indipendenza (con un 78,5% di voti favorevoli) e così il futuro Stato venne posto sotto l'amministrazione dell'Onu, per il periodo di transizione necessario al completamento del processo di indipendenza.

   L'elezione del Presidente è avvenuta lo scorso 14 Aprile ed ha visto la netta vittoria di Gusmao, con l'82,7% delle preferenze.

   Timor Est occupa una parte dell'isola di Timor, nella zona sud-orientale dell'Indonesia. Del territorio fanno parte anche l'enclave di Ambeno e l'isola di Atauro, per un totale di 15.018 Km². Lo Stato conta quasi 900.000 abitanti, per una densità di 59 ab/Km².

   La capitale è Dili (60.000 abitanti), che è anche l'unica vera città dello Stato. Il territorio è in prevalenza montuoso. Lingue ufficiali sono il portoghese ed il tetum, ma sono parlati anche inglese ed indonesiano. La religione più diffusa è quella cattolica.

   Uno dei problemi maggiori da risolvere è quello dell'elevatissima disoccupazione (stimata nel 70%), oltre al rilancio dell'economia. Molte speranze sono riposte nei giacimenti di gas naturale e petrolio, che dovrebbero portare posti di lavoro ed introiti monetari, grazie ad un accordo con l'Australia.

   Ulteriori informazioni sono disponibili in vari siti, fra i quali segnaliamo Cnn.com e l'East Timor Election Website. Una mappa dettagliata (in formato PDF) è disponibile invece sul sito dell'Onu.

Raul Montoleone


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