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  ASIA » TURISMO INSOLITO: CROCIERE SENZA LIMITI IN OCEANO INDIANO

   Se siete disposti a sopportare, al ritorno da una vacanza in qualche luogo insolito, estraneo alle tradizionali mete turistiche, di essere dileggiati da vicini di casa, parenti, amici o conoscenti, che con l’occhio bovino da compatimento vi rimproverano di non aver frequentato un luogo abbastanza chic, di avere viaggiato con la compagnia meno lussuosa o di non avere soggiornato abbastanza a lungo nel più sfarzoso grand hotel, allora gli itinerari che voglio proporvi fanno per voi: imparate a fregarvene delle grasse risate di infimo livello, dopo tutto molte delle critiche provengono da chi ignora completamente dove siete stati e soprattutto da chi non conosce il piacere dell’avventura e il gusto di ritrovare una vita genuina, ma preferisce il cibo surgelato della cucina internazionale offerta dai viaggi per turisti da ingrasso o da allevamento.

   Oggi vorrei parlarvi di isole sperdute nell’Oceano Indiano, in particolare delle Isole Chagos (B.I.O.T. – British Indian Ocean Territory) e dei Territori Australi e Antartici francesi (T.A.A.F.).

   Il modo migliore per conoscere le isole Chagos è leggere il dettagliatissimo diario di viaggio dei navigatori in giro per il mondo di walkaboutplanet all’indirizzo web http://walkaboutplanet.com/luoghiincontri/chagos.htm, che inizia raccontando la storia di questa manciata di atolli sperduti nella solitudine dell’oceano, qualche centinaia di km a sud delle Maldive.

   L’arcipelago è possedimento britannico, abitato fino agli anni ’70, quando gli inglesi decidono di affittare l’isola più grande, Diego Garcia agli Stati Uniti, che vi impiantano una base aerea: per tale ragione, tutti gli abitanti dell’arcipelago vengono deportati nell’isola di Mauritius e in qualche modo indennizzati, mentre le Chagos, ad eccezione di Diego Garcia, tuttora off-limit, diventano il paradiso del cosiddetto “popolo delle barche”, cioè di quei navigatori mezzi matti che attraversano l’Indiano a vela e che sulla rotta dall’Australia all’Africa sostano qui per risistemare le barche o per attendere il passaggio della stagione dei monsoni, prima di riprendere il loro viaggio avventuroso.

   Sono gli emuli di quel Bernard Moitessier, una sorta di “filosofo della vela”, che proprio alle Chagos naufragò in uno dei suoi primi viaggi intorno al mondo, temendo di perdere, insieme alla sua barca, tutto il suo futuro, dopo aver deciso di abbandonare nel 1947 una carriera sicura nell’azienda paterna, per dedicare la sua vita al mare.

   Ma Moitessier non si dà per vinto e a Mauritius riesce a rifarsi una vita, come pescatore subacqueo (rischiando di farsi sbranare dagli squali), e soprattutto una nuova barca, con la quale naufraga nuovamente nel 1958, nel Mar delle Antille.

   Ritorna in Francia con mezzi di fortuna, trova un impiego, si sposa e nel 1963 riparte con la moglie in “viaggio di nozze” alla volta della Polinesia, effettuando una straordinaria traversata di 14.000 miglia senza scalo fra Tahiti, Capo Horn e Alicante.

   La sua vita affascinante e avventurosa è descritta con dovizia di particolari all’indirizzo web http://utenti.lycos.it/tamata/Moitessier/la%20vita.html

   Per informazioni di carattere ecologico, è possibile consultare la pagina
http://www.barcapulita.org/Ecologia.html

   E veniamo ai link turistici: per viaggi-avventura negli atolli a sud delle Maldive, il Tour Operator Seafari Adventures propone 4 motor yachts fra i 18 e i 30 metri, con possibilità di effettuare diving negli atolli, all’indirizzo:
http://www.seafariadventures.it/it/seafari.htm

   Ormai è scaduto il tempo per effettuare la “Crociera del millennio intorno al mondo”, ma vale comunque la pena di dare un’occhiata all’itinerario, partito nell’autunno 2001 dalle Baleari alla volta dei Carabi, per poi approdare, via Panamá, in Polinesia, Indonesia, Maldive, Chagos, Seychelles, Mar Rosso (Suez), Creta, Eolie, Roma; lo trovate all’indirizzo:
http://www.flashcatamaran.it/millennio.htm

   Per un charter insolito alle Maldive e dintorni, segnalo la pagina:
http://www.nautica.it/scubaweb/maldisud/maldisud.htm

   Non manca la possibilità per gli appassionati di surf di cimentarsi con le proprie tavole in aperto Oceano Indiano, come si può leggere sul sito di SurfNews Magazine

   Segnalo anche 2 links interessanti per avvicinarsi al charter estremo alle Chagos: primo fra tutti il sito Vela e Motore.it, dove vengono proposti anche altri viaggi interessanti e la pagina web di Charter Pink Jaws.

   Chi ama i viaggi avventurosi, può leggere il resoconto del viaggio di CARLO AURIEMMA ed ELISABETTA EÖRDEGH nel volume intitolato "MAR D'AFRICA. STORIE DI TERRE E DI VENTO, DI ISOLE E DI UOMINI: IN BARCA A VELA DAL MAR ROSSO VERSO GLI OCEANI D'ORIENTE" (Feltrinelli, 255 pagine, 7 euro).
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   Una sorta di diario di bordo di uno stupendo viaggio fra isole, popoli e costumi dei mari orientali dell’Africa, passando per i cacciatori di squali del mar Rosso, i nomadi del deserto, le storie dei pirati di Socotra, i villaggi maldiviani inaccessibili ai turisti e gli incontaminati atolli delle Chagos.


   Parliamo ora dei Territori Australi e Antartici Francesi (T.A.A.F.)

   Si tratta di una manciata di terre ubicate nell’Emisfero australe, molto distanti fra loro, quasi tutte disabitate (o abitate solo temporaneamente da spedizioni scientifiche), comprese fra il 38° parallelo sud e l’Antartide, fra le coste meridionali del Sudafrica e dell’Australia.

   Dal 1994 l’amministrazione dei Territori decide di offrire a un numero limitato di turisti di visitare le basi permanenti dei tre distretti australi, Crozet, Kerguelen e Amsterdam/Saint Paul (di quest’ultima isola abbiamo già parlato in un altro articolo), sulla base di tre rotazioni nell’estate australe (novembre, dicembre e marzo) e dal 2001 anche con una rotazione invernale (da agosto a settembre). Si possono consultare i dettagli dei viaggi nel sito ufficiale dei T.A.A.F., pagina completa di prezzi e indirizzi, mentre per ulteriori dettagli e suggerimenti (per abbigliamento, equipaggiamento e tutto quanto può essere utile in nave e a terra, è sufficiente andare a questa pagina, corredata di splendide foto di paesaggi antartici e di incontri ravvicinati di foche e pinguini.

   Lo stato francese è alla costante ricerca di personale per le basi nei Territori Australi e Antartici: se siete interessati, potete visualizzare le condizioni d’accettazione a questo indirizzo. Particolarmente richiesti medici e infermieri, ma anche cuochi e volontari.

   Fra i Tour Operator che propongono più genericamente viaggi in Antartide, segnalo PATAGONIA WORLD, che offre notizie esaurienti e molto interessanti sul turismo nel Continente di Ghiaccio, in costante ascesa (l’Antartide è stata visitata annualmente da circa 15.000 turisti negli ultimi anni), sia per il fascino dell’avventura che per l’interesse ecologico e ambientale che suscita nei visitatori. L’indirizzo web è:
http://www.mistral.it/info_culturali2.asp?ID=56&id_notizia=37

Ermanno Sommariva


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