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    La Pasqua del 2008

   Era da moltissimo tempo che il Giovedì Grasso non cadeva in gennaio....

   Sappiamo ormai tutti che quest'anno la Pasqua cadrà il 23 marzo.

   Ma non tutti sanno che questa data del 23 marzo è un caso eccezionale, e avviene piuttosto raramente.

   Il Concilio di Nicea, nel 325, ha stabilito che la festività della Pasqua deve cadere la prima domenica successiva al primo plenilunio di primavera. Siccome allora si pensava che la primavera iniziasse sempre il 21 marzo (in effetti in questi anni cade il 20 marzo), la data più arretrata, più vicina cioè all'inizio dell'anno, poteva e puo' cadere il 22 marzo. Infatti si devono verificare due condizioni. 1) che il 21 marzo sia un sabato; e 2) che il plenilunio cada proprio il 21. Pertanto domenica 22 è la prima domenica dopo il primo plenilunio di primavera.

   Queste coincidenze si verificano con estrema rarità. Pensate che l'ultima volta che Pasqua è caduta il 22 marzo (la data più arretrata possibile) era l'anno 1818, e Napoleone stava vivendo gli ultimi anni della sua avventurosa e grandiosa vita nella sperduta Sant'Elena.

   Il fatto che questo 2008 sia bisestile, ha avuto la conseguenza che la festa cristiana cadesse il 23 marzo. Se non c'era il giorno bisesto in più - 29 febbraio - Pasqua cadeva il giorno 24. Perciò un'altra coincidenza in più.

   Quando le date di Pasqua sono nei giorni successivi al 21 marzo, si dice che la Pasqua "è bassa". Se invece l'importante festa cristiana cade vicino al 25 aprile, ultima data possibile, diciamo che la Pasqua "è alta".

   Se il 21 marzo cade il plenilunio, ma è domenica, non vale: la domenica dev'essere successiva al plenilunio. Occorrerà allora attendere il prossimo plenilunio, dopo circa 29 giorni. Quando tutto è rimandato al mese dopo, può capitare che il plenilunio di aprile cada di domenica e bisognerà spostare la festa di un'altra settimana, con data ultima possibile il 25 aprile, che è la Pasqua più "alta" che possa capitare.

   Dice un adagio latino "Non sequitur Marcum, non praecedit Benedictum". Non può cadere dopo il 25 aprile, San Marco, e non può capitare prima della festa di San Benedetto, 21 marzo.

   Ma vediamo le frequenze di queste date. Da uno studio fatto da alcuni matematici, risulta che Pasqua al 22 marzo ha una frequenza dello 0.50%, proprio pochissimo. In media un caso ogni duecento anni.

   La Pasqua più alta ha una frequenza dello 0.75%, mentre quella del 23 marzo, la "nostra" Pasqua, arriva all'1% di frequenza - un caso ogni cento anni.

   La data che ha la maggiore probabilità di ospitare la festa è il 19 aprile, con un 4%.

   Ma vediamo adesso, per ultimo, quando sono cadute, e quando cadranno di nuovo, queste Pasque eccezionali.

   Come si è detto sopra, il 1818 si è avuta la Pasqua al 22 marzo, estremamente rara. Pensate che per la prossima che cada a questa data dovremo attendere ancora ben 277 anni, e che la differenza fra le due date (1818 - 2285) raggiunge quasi il mezzo millennio: 467 anni.

   La Pasqua più alta (25 aprile) è pure rara, quasi una ogni secolo, dal diciannovesimo (1886) al ventesimo (1943) al ventunesimo (2038). L'ultima volta cadde in piena guerra, ed esattamente tre mesi prima della caduta del Regime fascista in Italia, il 25 luglio.

   Quella al 23 marzo cade pure in media una volta sola ogni cento anni; perciò è una notevole rarità. 1913, 2008, 2160. Dopo 95 anni di "attesa" si dovrà quindi aspettare 152 anni per avere un'altra Pasqua il 23 marzo.

   Chissà come sarà il mondo, allora.

Vito La Colla
 


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