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La nascita e lespansione
del CYBERSPAZIO hanno ormai effetti rilevanti sulle relazioni che
stanno alla base degli studi di GEOGRAFIA
UMANA. In altre parole,
non è più possibile descrivere le relazioni fra uomo, ambiente
e società senza prendere in considerazione il ruolo delle RETI di comunicazione digitale che
progressivamente connettono il pianeta in una NUOVA DIMENSIONE SPAZIALE. Lo spazio abitato e strutturato dalluomo
si è arricchito, attraverso il cyberspazio, di una ELETTROSFERA che costituisce in molti casi
lestensione digitale, virtuale, immateriale, dei luoghi
reali.
Indaga questo nuovo campo di ricerca
della geografia il libro
"CYBERGEOGRAFIA.
Estensione, rappresentazione e percezione dello spazio
nellepoca dellinformazione",
scritto da Cristiano
Giorda e pubblicato
dalleditrice Tirrenia Stampatori di Torino.
Il testo sviluppa la propria riflessione
attraverso quattro linee:
- Il modello di realtà basato sullo
spazio descritto da Newton e sulla geometria euclidea è
oggi inadeguato a fornire una rappresentazione
appropriata della complessità di relazioni tra luoghi e
società, tra diversità biologiche, economiche e
culturali. Grazie alle reti telematiche lo scenario del
mondo abitato, pensato e organizzato dalluomo si
estende in una pluralità di dimensioni che attraverso le
loro reciproche relazioni estendono e ricreano
incessantemente le dimensioni della spazialità umana.
Lintroduzione, il primo capitolo e parte del quinto
disegnano questo scenario, ricostruendo brevemente il
passaggio epocale da una società basata sulla meccanica,
così come si era sviluppata a partire dalla rivoluzione
industriale, ad una società basata sulla comunicazione
digitale attraverso gli spazi elettronici.
- Il cyberspazio viene definito il
"luogo creato dalle nuove tecnologie
dellinformazione nel quale i prodotti
dellinterazione fra esseri umani e spazi
(identità, territorialità, comunità
) vengono
realizzati in forma digitale". Esso viene descritto,
nel secondo capitolo, usando la metafora geografica per
riconoscere nella Rete le compartimentazioni che la
rendono simile agli stessi spazi materiali organizzati
dalluomo sulla superficie terrestre. Si descrivono
le caratteristiche dei diversi "territori",
come gli ambienti del www, ma anche le specificità che
li distinguono, come collettività, connettività,
pubblico e privato, globale e locale.
- Terzo e quarto capitolo evidenziano
i modi con i quali lattività umana si estende
attraverso il cyberspazio, poi i piani nei quali gli
spazi materiali si intersecano con gli spazi digitali,
cambiando in primo luogo la percezione e la conoscenza
soggettiva del mondo ma anche, e in conseguenza di
questo, i nostri modi di agirvi. Si mostra come le
relazioni che attraverso luomo connettono spazi
materiali e spazi virtuali sono alla base della
produzione di nuove realtà spaziali. Gli ambienti
digitali si configurano in modo sempre più simile a
strutture già sperimentate negli spazi fisici e questi
ultimi si riorganizzano secondo modalità mutuate da
simulazioni sviluppate nel cyberspazio. Ma cè di
più: dalla dialettica fra territori materiali e
territori digitali si possono generare nuove realtà
spaziali, nuovi modi di pensare, progettare, strutturare
un territorio. Tra gli esempi presentati: il telelavoro,
la deterritorializzazione dei luoghi, le città digitali,
le comunità virtuali. Altro tema affrontato: le forme di
emarginazione create dalla diffusione dalle nuove
tecnologie, sia a livello culturale sia a livello
territoriale.
- Questi scenari non possono non
produrre mutamenti nei tradizionali concetti con cui la
geografia descrive il mondo. Il testo si conclude
osservando come gli effetti delle nuove tecnologie stiano
cambiando il nostro modo di concepire il senso della
distanza, lidea di posizione, di luogo e il ruolo
delle frontiere che da barriere di divisione, periferie
degli stati centrali, diventano centri di relazione, nodi
strategici per lo sviluppo, aree di sperimentazione di
nuove relazioni fra territori. La società globalizzata
non è affatto uno spazio uniforme ed anzi la
mondializzazione sta favorendo proprio il rinforzo e lo
sviluppo di realtà locali forti e competitive. Il sapere
geografico, lungi dallessere diventato obsoleto, è
dunque una chiave interpretativa fondamentale per
spiegare la complessità dellorganizzazione delle
società umane allinizio del terzo millennio.
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