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Alcuni decenni fa si discuteva sui confini
dello "spazio ecumenico" (abitato/vissuto dall'uomo) e
ci si chiedeva se limitarlo alla sfera delle terre abitate
(escludendo l'Antartide e i territori inospitali). Si capģ poi
come l'uomo abitava ormai, grazie alle navi, anche l'idrosfera e
perfino nell'atmosfera era diventato possibile svolgere attivitą
tipiche della vita umana, compresi nascere, comunicare, morire.
Oggi il dibattito potrebbe riaprirsi,
considerando come l'elettrosfera costituita dalle reti di
comunicazione digitale consenta e condizioni molte delle
attivitą pił importanti della vita umana come comunicare,
giocare, conoscersi ed anche fare acquisti, operare malati,
osservare in diretta immagini del mondo.
Alcuni artisti, attraverso il web, hanno dimostrato
come l'identitą, la posizione nel mondo e anche la morte possono
avvenire e acquisire nuovi tempi, nuove dimensioni spaziali e
nuovi significati attraverso il cyberspazio.
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