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Cipro (articolo pubblicato il 23 Gennaio 2004, aggiornato il 26 Aprile 2004)
Cipro è un Paese asiatico. Appartiene infatti all'area del Vicino Oriente - chiamata spesso Medio Oriente - e dista poco da Siria, Libano, Turchia e Israele.
E' un'isola dalla forma caratteristica, tanto che la silhouette è stata riportata sul vessillo nazionale.
Una strana particolarità geografica è che l'isola di Cipro non ha, attorno a sè, isolette minori, come succede a tutte le altre grandi isole del Mediterraneo, compresa Creta ed Eubea. I fondali, a quanto pare, precipitano verso il basso, e non permettono l'esistenza di isole minori accanto alla costa. Solo lungo le sponde occidentali si possono osservare alcuni grossi scogli, ma nulla di simile a delle isolette.
Nonostante Cipro appartenga sicuramente e nettamente al continente asiatico, nessuno ha presentato delle obiezioni alla domanda di ingresso nell'Unione Europea. Infatti a Cipro convivono, invero un po' problematicamente, due etnie: la greca e la turca. Appartenenti a due Stati che sono, o saranno, nell'Unione. La Grecia lo è già da anni, e la Turchia, anch'essa "non europea", attende pazientemente il suo turno, cercando di guadagnare i parametri economici necessari, e di modificare alcune leggi in senso più liberale e occidentale.
Perciò, in un certo senso, Cipro è considerata una propaggine della Grecia e della Turchia, e ne segue la loro sorte.
Cipro è la terza isola del Mediterraneo, dopo Sicilia e Sardegna. Ed è anche l'unica di una certa grandezza, in questo ampio mare, ad appartenere all'Asia.
L'isola è ampia un po' più della Corsica: 9.253 kmq - superficie dello Stato e dell'isola coincidono, per l'assenza di isole minori - ed è abitata da circa 910.000 persone, divise in due ben distinte unità politiche e amministrative. 700.000 abitanti, secondo una stima del 2002, nella Cipro greca (5.897 kmq), e 210.000 abitanti nella Cipro di influenza turca (3.356 kmq).
A Cipro sono presenti la vera e propria Repubblica di Cipro, di cultura, lingua e influenza greca, e la Repubblica Turca di Cipro del Nord, sigla TRNC. La prima occupa la parte meridionale dell'isola, quella turca la parte settentrionale. Nelle cartine greche ufficiali della Repubblica di Cipro, la zona nord dell'isola è così definita "Area inaccessibile a causa delle forze d'invasione turche".
Nella parte meridionale e orientale della Repubblica di Cipro, di lingua greca, vi sono tre ampie aree militari britanniche, che godono di extraterritorialità.
La TRNC non viene riconosciuta nel consesso internazionale, ad eccezione, naturalmente, della Turchia, e pertanto questo territorio di influenza turca non è un vero Stato sovrano.
MORFOLOGIA.
Cipro è attraversata da due catene montuose, quasi parallele, che scorrono da ovest ad est. La vetta più alta è il monte Olimbos, 1953 metri. La catena a nord, stretta e compatta, che digrada bruscamente vicinissimo al mare, ha il suggestivo nome di Pentadaktylos (=Cinque Dita). Mentre i massicci posti più a sud si chiamano Monti Troodos.
Altri nomi interessanti ed evocativi, belli come quasi tutti i nomi greci, sono Episkopi, Akrotiri, Kyperounda, Kokkina, Aradipphou. Al centro, una pianura, la Mesaria, solcata da brevi fiumi. La lunga e stretta penisola che si protende verso nord-est ha nome Karpasia. Essa caratterizza la silhouette di Cipro, ed è simile a un dito puntato verso la profonda insenatura del Golfo di Alessandretta, in territorio turco.
Le città principali, alcune delle quali hanno nomi storicamente noti, sono Famagosta, Làrnaca, Limassòl. La capitale è Nicosia, divisa in due parti dal confine fra le zone turca e greca.
Perciò da trent'anni, questa strana e complessa situazione, con dei contendenti che non vogliono cedere o accordarsi, copiando la tradizionale ostilità fra Turchia e Grecia, ostacola una serena convivenza di questa non numerosa popolazione, che risiede su di un'isola fra le più belle del Mar Mediterraneo, e conosciuta fin dall'antichità.
Gli antichi posero a Cipro il luogo di nascita di Venere, la dea della bellezza e dell'amore. Ben prima dell'epoca romana Cipro era nota per le miniere di ferro e di rame; questo metallo ha preso il suo nome classico, cuprum, proprio dall'isola, e anche oggi il simbolo chimico del rame è Cu.
Fin dal febbraio del 1960 Cipro era diventata una Repubblica indipendente, dopo anni e anni di sovranità inglese.
Si tentò fin dall'inizio di creare una federazione fra la popolazione greca e quella turca, con presidente greco-cipriota e vice presidente turco-cipriota, ma ben presto sorsero aspri contrasti, per motivi legati ad interpretazioni costituzionali. L'occupazione turca del nord di Cipro, trent'anni fa, tendeva ad impedire la paventata annessione di tutta l'isola alla lontana Grecia (distante circa 800 km).
STORIA.
Fin dall'antichità Cipro ha avuto una storia vivace ed è stata occupata da Fenici, Persiani, Greci, Romani, Arabi, e dalla Repubblica di Venezia.
Più vicino ai nostri tempi, per tre secoli v'è stata la dominazione del vicino Impero Ottomano, ma già nel 1878 subentrò l'occupazione dell'Inghilterra, che allora possedeva nel Mediterraneo altri due punti strategici, Gibilterra e Malta. Con il trattato di Losanna, nel 1923, la Gran Bretagna si annetteva definitivamente l'isola. Il popolo cipriota si era sollevato più volte, fin dai primi decenni del XIX secolo: l'ènosis, il movimento popolare per l'unione con la Grecia, raccoglieva moltissimi proseliti fra i greco-ciprioti. Dal 1931, e poi, soprattutto, dopo la fine della Guerra Mondiale, le agitazioni si accrebbero e indussero la Gran Bretagna a creare un organo di autogoverno. Dopo alterne vicende emerse l'etnarca ortodosso, arcivescovo Makarios, che riuscì a staccarsi da Londra, a far proclamare nel 1960 lo Stato indipendente di Cipro, e ad assumerne la presidenza.
La dittatura dei colonnelli in Grecia pose in atto, ad un certo punto, un tentativo di annessione dell'isola, e ne seguirono tumulti e bagliori di guerra civile (1963-1964, per quattro mesi). Truppe internazionali riportarono la calma.
Nel luglio del 1974 Makarios venne rovesciato da un colpo di mano, e questa volta la Turchia inviò truppe di occupazione, che si installarono nella parte settentrionale di Cipro. Nove anni dopo, l'autoproclamazione della Repubblica turca di Cipro, che, come detto prima, fu riconosciuta solo dal governo di Ankara.
La frontiera fra le due Cipro, chiamata "linea verde", è sorvegliata da trent'anni da un contingente di più di mille soldati dell'ONU, che costano 45 milioni di euro all'anno.
Recentemente, nell'aprile del 2003, la "linea verde" è stata riaperta. Per la prima volta dopo decine di anni i cittadini delle due entità politiche si sono potuti recare liberamente nell'area accanto a quella da loro abitata.
Domenica 25 aprile si è votato, a Cipro, nel referendum per la riunificazione dei due settori in cui è divisa l'isola asiatica. Mentre moltissimi turchi, nel settore nord di Cipro, hanno votato sì, nella Repubblica greca cipriota ben ¾ dei votanti si è espresso per il no.
L'isola rimane quindi divisa, e il prossimo 1° maggio 2004 solo la repubblica greca, Stato sovrano riconosciuto internazionalmente, e che occupa la parte meridionale della grande isola mediterranea, entrerà nell'Unione Europea. Questo voto costituisce uno smacco per molte personalità, fra cui il Segretario dell'ONU, Annan, che si erano prodigate, con riunioni e colloqui, per far riunificare le due etnie, superando notevoli difficoltà.
I greco-ciprioti, a quanto pare, non vogliono dividere il governo della Repubblica con i turco-ciprioti; avrebbero dovuto cedere alcuni ministeri, il loro tenore di vita sarebbe potuto peggiorare, il Presidente sarebbe stato, per alcuni anni, di nazionalità e lingua turca, e si sarebbe creata una commistione di interessi che, secondo i votanti, avrebbe potuto creare notevoli difficoltà alla vita dei ciprioti.
Tutto è quindi rimandato a "data da destinarsi"; ma credo che, o prima o poi, l'isola di Cipro avrà un unico governo.
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Vito La Colla
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