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   L'Estonia
   (articolo pubblicato il 13 Ottobre 2003)

   E' il più settentrionale dei tre Paesi baltici, e si affaccia sul golfo di Finlandia.

   La sua capitale, Tallinn, si trova proprio in faccia alla capitale finlandese, Helsinki, dalla quale la dividono circa 80 km, dalla parte opposta del Golfo di Finlandia.

   45.238 km² abitati da 1.400.000 persone, una lingua che si distacca da quelle della Lettonia e della Lituania, perchè è di origine ugro-finnica, e si avvicina molto al finlandese. Stato pianeggiante, con molti laghi grandi e piccoli, possiede ben 1500 isole. Saaremaa, la più estesa, e poi Hiiumaa, Vormsi e la piccola Ruhnu che, a prima vista, sembrerebbe per la sua posizione appartenere alla vicina Lettonia.

   Il lago Pelpus (Lago dei Ciudi) si trova proprio sul confine con la Russia (l'altra Nazione confinante è la Lettonia): 2054 kmq sono sotto la sovranità russa, e i restanti 1529 sono estoni.

   I cittadini di origine russa raggiungono il 28%, contro il 65% degli estoni. Gli ortodossi sono il 30% mentre i luterani ammontano al 14%.

   Il territorio è spesso paludoso, e alterna zone ricoperte da foreste e pianure coltivate. Notevole produzione di legname, che è esportato in misura crescente. L'energia elettrica viene, però, fornita da Paesi vicini, come succede anche in Lettonia. Tallinn ha 404.000 abitanti e la seconda città, Tartu, ne ha un po' più di centomila.

   Nei secoli passati la regione è caduta sotto la dominazione di danesi, tedeschi e svedesi. La Russia, dopo la pace di Nystadt, nel 1721, subentrò agli svedesi, e tenne il territorio estone per quasi due secoli.

   Nel 1918, dopo la Grande Guerra, rappresentando uno dei tanti sommovimenti politici dell'Europa, l'Estonia diventò finalmente indipendente. Ma il colosso russo stava in attesa: un trattato di reciproca assistenza, nel 1939, diventò di lì a poco un'annessione vera e propria. Occupata, come gli altri Paesi baltici, dall'esercito tedesco, rimase sotto il loro dominio dal 1941 al '44, e poi venne nuovamente occupata dalle truppe sovietiche.

Per quasi mezzo secolo essa rimase nell'orbita sovietica e, dopo i famosi fatti del 1989, riebbe la sua sovranità. E' del 1991 l'unilaterale dichiarazione di indipendenza seguita, l'anno dopo, da libere elezioni che dettero la maggioranza ad una coalizione di centro-destra. Governo che tuttora è stato riconfermato dal voto popolare.

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  La bandiera ¬ 

Ha tre bande orizzontali con dei colori a dir poco originali, che forse "sposano" poco fra di loro. In alto azzurro, al centro nero e in basso bianco. Ricordo che, in Europa, anche la Germania e il Belgio hanno dei vessilli nazionali che riportano una banda nera. Ma, secondo me, in un contesto più armonioso.

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Vito La Colla


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