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La Lettonia (articolo pubblicato il 21 Giugno 2003)
Racchiusa fra le due sorelle, l'Estonia a nord e la Lituania a sud, e confinando ad est con la Bielorussia e la Russia, la Lettonia è uno dei tre piccoli Stati baltici. Ampia 64.626 kmq, è abitata da circa due milioni e mezzo di persone.
Ha una lunga costa sul Mar Baltico, costa che è caratterizzata da un vasto golfo, che prende il nome dalla capitale della Nazione, Riga.
Svezia, Germania e Russia, i potenti e forti vicini, occuparono la Lettonia nei secoli precedenti al XX, e alla fine i russi si insediarono stabilmente, mischiandosi alla popolazione in diverse città. Ancor oggi moltissimi abitanti lettoni sono russi, e parlano la loro lingua.
Dal 1999 esiste una legge che impone di dar loro la cittadinanza dello Stato, ma nel 2000 si è stabilito anche che vige una sola lingua: il lèttone, appunto. Decisione che ha suscitato forti proteste della minoranza russofona.
I lettoni sono circa la metà della popolazione, composta per la rimanente metà da russi, soprattutto, poi da ucraini e bielorussi. Per esempio, nella capitale i lettoni sono un'esigua minoranza.
Nel 1920, con il trattato di Riga, la Lettonia diventò indipendente, ma nel successivo ventennio non ebbe vita facile. Una politica agitata e tumultuosa, fra cui un colpo di Stato, movimentò quegli anni, fino allo scoppio della guerra.
L'Unione Sovietica, nel 1940, annesse i tre Paesi baltici, facendone delle repubbliche inserite nell'URSS. Subito dopo, per tre lunghi anni la Nazione fu sotto l'occupazione delle truppe tedesche e, alla fine della guerra, incominciò la sua "normale" vita di repubblica sovietica.
Tale situazione durò fino al 1991, quando lo Stato divenne di nuovo indipendente, come del resto le due "sorelle" baltiche, a seguito dello smembramento dell'Unione Sovietica.
Religione: luterani e ortodossi, con minoranze di cattolici ed ebrei. La moneta è il lat. Il turismo è ancora modesto, e proviene soprattutto dalla Germania. La meta principale è Riga, che ha un interessante centro storico medioevale, attualmente in corso di restauro.
La regione è caratterizzata da ampie pianure, con rilievi moderati che raramente superano l'altezza di 300 metri. Il più grande fiume è la Dvina Occidentale.
La Lettonia è costretta ad importare tutta l'energia elettrica dalla Lituania e dall'Estonia, e questo crea numerose difficoltà all'economia statale. Agricoltura, allevamento e pesca sono le tre principali risorse.
Importante l'estrazione della torba, che comporta però un forte inquinamento dell'ambiente; ma numerose industrie chimiche e di cantieristica stanno sviluppandosi negli ultimi anni.
Altra nota dolente: fino a pochi anni fa, su 60.000 km di strade, solo un terzo era asfaltato.
Un'economia debole, perciò, che risente ancora della povertà del Paese negli scorsi decenni. L'ingresso nell'Unione Europea dovrebbe cambiare rapidamente questa situazione problematica.
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Vito La Colla
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