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Nel 1865 fu stipulata una Dichiarazione Congiunta concernente la navigazione nelle acque dello stretto, ma tra Regno Unito e Spagna non esiste un trattato che delimiti ufficialmente le rispettive acque territoriali. Il trattato di Utrecht non parla di concessioni di alcun genere sulle acque circostanti Gibilterra per cui la tesi spagnola è quella dell’inesistenza di tale istituto per Gibilterra. Infatti, il non rispetto da parte dei pescherecci spagnoli delle acque territoriali di Gibilterra dal 1997 al 1999 diede inizio ad un nuovo contenzioso. La Spagna non ha mai ufficialmente riconosciuto il diritto di Gibilterra a sue acque territoriali, specialmente nella baia di Algecira. Infatti, secondo gli spagnoli solo le acque prospicenti la città ed il porto possono essere considerate sotto il controllo britannico come anche una dichiarazione del ministro britannico Stanhope del 1723 affermava:
Although is stipulated in Article X of the Treaty of Utrecht that the English shall not have any territorial jurisdiction attached to the Town of Gibraltar, yet this must be understood to mean jurisdiction beyond the range of its fortifications’ guns, for it is unquestionable when a Town is yielded, there is tacitaly yielded at the same time, all the ground commanded by its artillery, since otherwise the cession would be of no use.
Tale dichiarazione riprende il princìpio della gittata del cannone elaborata da Bynkershoek all’inizio del XVIII sec.. Un documento spagnolo emesso il 4 gennaio 1977, al contrario, affermava
This legal enactment is not to be interpreted as recognition of any rights or situations in connection with the waters of Gibraltar other than those referred to in article 10 of the Treaty of Utrecht, of 13 July 1713, between the Crowns of Spain and Great Britain.
A fronte degli sconfinamenti dei pescherecci, il Regno Unito dichiarò che la larghezza del mare territoriale di Gibilterra era di 3 miglia nautiche (mn; 1 mn = 1852 m) tranne nella baia di Algecira poiché la linea mediana si trova distante 2 mn (fig. 14).
Una delle più recenti proposte spagnole riguardo il futuro di Gibilterra fu presentata dal Ministro degli Esteri Matutes il 10 dicembre 1997, ma resa pubblica solo un anno dopo. Per quanto riguarda le acque territoriali la proposta affermava, a seguito della firma della Convenzione sul Diritto del Mare di Montego Bay (Giamaica) del 1982, che la Spagna non riconosceva alcun diritto sugli spazi marini che non fossero esplicitamente considerati nell’art. X del trattato di Utrecht. La stessa affermazione venne posta in calce alla firma della Convenzione:
Le Gouvernement espagnol déclare, au moment de procéder à la signature de la présente Convention, que cet acte ne peut etre interprété comme une reconnaissance de droits ou de situations quelconques relatifs aux espaces maritimes de Gibraltar qui ne sont pas visés à l'article 10 du Traité d'Utrecht conclu entre l'Espagne et le Royaume-Uni de Grande-Bretagne, le 13 juillet 1713. Le Gouvemement espagnol considère également que la résolution III de la Troisième Conférence des Nations Unies sur le droit de la mer n'est pas applicable au cas de la colonie de Gibraltar, qui fait l'objet d'un processus de décolonisation, devant lequel les résolutions pertinentes de l'Assemblée générale de l'Organisation des Nations Unies sont exclusivement applicables.
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