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Il mondo di oggi conta centinaia di Stati più o meno piccoli. Ciò che unisce qualunque Stato sono i soggetti che lo costituiscono: unione di popolo, governo e territorio. Ed è proprio quest'ultimo, il territorio, che necessita del concetto di confine per essere visibile agli altri Stati.
Quando si parla di confini è la cartografia insieme ai documenti a destare l'interesse per situazioni che variano o che vengono interpretate diversamente dalle varie Parti.
In base a ciò, il problema territoriale nella Questione Romana dai suoi inizi all'odierna Città del Vaticano, è arricchito dalla particolarità della figura del Pontefice che racchiude in sè due sovranità: una temporale, almeno fino al 1870, ed una spirituale. La configurazione giuridica e fattuale di un territorio doveva tutelare non l'aspetto temporale, ma, paradossalmente, quello spirituale. Tutto ciò nasce dal tipo di organizzazione presente oggi nell'ambito del diritto internazionale pubblico dove un potere è tutelato nella sua libertà con la costituzione di un territorio demarcato e riconosciuto.
In questo contesto ripercorreremo le vicende che portarono alla delimitazione del confine dello Stato della Città del Vaticano nel Trattato del 1929; introdurremo, poi, i lavori della Commissione tecnica mista italo-vaticana (1929-1933) per l'attuazione degli aspetti tecnici del Trattato che disegnò mappe con una 'nuova' linea di confine; infine, si esporrà una dettagliata analisi delle 'diverse' linee di confine proponendo al lettore un itinerario alla scoperta di questo confine supportato da una documentazione fotografica della realtà odierna.
Ci preme ricordare che a tutt'oggi (2003) non è stato possibile effettuare ricerche in Vaticano poiché gli archivi, tranne quello delle Nunziature in Germania aperto recentemente, sono chiusi alla consultazione dal pontificato di Pio XI, ossia dal 1922 in poi. Nell'attesa ...
1. Il Trattato del Laterano (1929)
2. La Commissione tecnica mista italo-vaticana (1929-1933)
3a. I 'nuovi' confini (parte 1)
3b. I 'nuovi' confini (parte 2)
4. Conclusioni
5. Bibliografia
6. Documenti
Tullio Aebischer
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