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Il confine del territorio dell'exclave italiana di Campione d'Italia
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A cura di Tullio Aebischer (t_aebischer@yahoo.it)
La pubblicazione sul sito www.globalgeografia.com dei dati desunti dai verbali di demarcazione e da altri documenti facenti parte delle operazioni di demarcazione conservati presso l'Istituto Geografico Militare è stata concessa con l'autorizzazione n. 5915 del 09 giugno 2004. Tale autorizzazione non permette il download delle figure e/o la loro pubblicazione su altri siti Internet e/o supporti cartacei e/o multimediali. Inoltre, non è autorizzato l'utilizzo dei dati per altri fini. |
INTRODUZIONE
Campione d'Italia è un'exclave (vedi box tipologie exclave/enclave) italiana circondata dal territorio svizzero ed è parte integrante dello Stato italiano con una superficie di circa 2.6 km² (0.9 km² di terraferma e 1.7 km² di lago 'territoriale').
L'estensione è molto esigua (la parte di terraferma è il doppio della Città del Vaticano) considerando che la conformazione orografica di forte pendenza rende possibile l'urbanizzazione su una superficie ancora minore. Infatti, la larghezza del territorio va dai pochi metri all'estremità nord ai circa 650 m (in linea d'aria) di quella meridionale con una variazione altimetrica di circa 324 m (dai 271 m al livello del lago ai 595 in corrispondenza del termine di confine 13A). L'estensione lineare nord-sud del territorio è di circa 2.5 km.
La lunghezza della linea di confine è di circa 7 km dei quali 3.4 km terrestri (fig. 1). Il confine è considerato aperto senza controlli di frontiera con barriere e/o casette doganali.
La storia del territorio di quello che prima era un feudo della basilica di Sant'Ambrogio di Milano e poi, dopo varie vicissitudine storiche, divenne parte del Regno d'Italia ed infine della Repubblica Italiana, è molto articolata ed in alcuni periodi non ben definita.
Nella prima parte si esporranno le vicende storiche connesse all'evoluzione del territorio. Nella seconda parte riprenderemo l'iter storico partendo dal 1586, anno del più antico documento descrittivo dei confini, per analizzare i vari andamenti della linea di confine fino alle ultime operazioni del XX secolo.
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Enclave / Exclave
Con il termine exclave si designa una parte del territorio di uno Stato completamente staccata da esso. Dal punto di vista dello Stato 'ospite' si parla di enclave. In un'analisi più particolareggiata è possibile individuare quattro tipologie di enclave/exclave:
Tipo I: uno Stato indipendente completamente circondato da un altro Stato (p. es. la Repubblica di San Marino e lo Stato della Città del Vaticano in Italia; da considerare, inoltre, che l'Italia è l'unico caso di Stato che circonda completamente, dal punto di vista terrestre, altri due Stati.). In questa tipologia non si ha l'aspetto dell'exclave parlando solo di Stato enclave;
Tipo Ia: uno Stato indipendente non completamente circondato da un altro Stato. La parte non chiusa è rivierasca per cui è accessibile dal mare (p. es. il Gambia).
Tipo II: la porzione di territorio non indipendente è completamente separata dallo Stato, ma non è circondato in toto da uno o più Stati stranieri (p. es. i due territori spagnoli di Ceuta e Melilla parzialmente circondati dal Marocco, ma accessibili dal mare senza attraversare alcuno Stato, o la grande exclave russa di Kaliningrad). In questa tipologia si potrebbe comprendere, in via puramente teorica, una porzione di territorio circondato in parte da uno Stato ed in parte da territorio nullius, ossia da territorio non appartenente ad alcun Stato.
Tipo III: porzione di territorio non indipendente circondato completamente da uno Stato straniero (p. es., tra le tante, Campione d'Italia, la spagnola Llivia, la complicatissima situazione di Baarle-Hartog/Baarle-Nassau tra Belgio ed Olanda risolta solo nel 1959 con una sentenza della Corte Internazionale di Giustizia e l'altrettanto ingarbugliata situazione di Cooch Behar fra Bangladesh ed India);
Tipo IV: territorio non indipendente collegato con la madrepatria solo con un punto (p. es. il territorio austriaco di Jungholz).
Situazione ancora più complicata sarebbe quella di come classificare, nel piano di spartizione del Mandato britannico in Palestina approvato nel 1947 dall'O.N.U. (risoluzione n. 181), la zona internazionale di Gerusalemme completamente circondata da quello che doveva essere lo 'Stato arabo'. Non meno problematiche sono alcuni pezzi di territorio circondati a tutt'oggi dalla zona cuscinetto (buffer zone) dell'O.N.U. a Cipro.
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>>> Continua (2ª parte dell'articolo)
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