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   Carovilli: cultura, tradizioni secolari e tartufi

    Testo: Gino Topini

Panorama di Carovilli   Paese noto per il buon tartufo e i formaggi, Carovilli si staglia nel verde dell'alto Molise.

   Situato a pochi chilometri da Isernia, conta poco meno di 1.400 abitanti.

   Diverse le interpretazioni date, nel corso dei secoli, all'origine del nome di questo paesino: quella che è più vicina alla verità si ritiene essere legata al nome “Carvilius”, ovvero una ripetizione del nome di Spurio Carvilio Massimo, politico e generale romano, oltre che Console della Repubblica Romana.

   Tra le cose da visitare vediamo:

  • la chiesa parrocchiale di origine settecentesca che si trova nella piazza centrale del paese
  • la chiesa di San Nicola del Colle, dove ancora oggi in estate si tengono diversi eventi teatrali e musicali
  • la chiesa di San Domenico, che si trova al bivio tra Miranda e Roccasicura. Di questo edificio religioso non si hanno ad oggi notizie sicure sulla fondazione ma si sa per certo che venne usato nel corso del XVIII secolo per curare i malati di peste. Oggi questa chiesa apre solo in determinate occasioni, come la festa della Tresca.

   Proprio parlando di feste ed eventi, Carovilli è ancor oggi molto legata alle tradizioni storiche, e la Tresca è proprio una di esse (in genere si tiene a fine agosto). Si tratta di una rievocazione dell'antica trebbiatura del grano, fatta con gli animali, cui segue una fiera dedicata proprio a San Domenico (1° settembre).

   Il 19 luglio si festeggia invece Santo Stefano del Lupo, Patrono del paese, e nel periodo natalizio qui si tiene uno dei più particolari e bei Presepi Viventi di tutto il Molise: in zona “Fonte Curelli” i rappresentanti del presepe si ritrovano in delle “baracche” costruite nel rispetto della tradizione: ci sono fabbri, tessitrici, donne che cucinano, pastori e ovviamente il Bambin Gesù. La rappresentazione viene conclusa con una fiaccolata e i fuochi d'artificio.

   Altri eventi sono la Marcialonga, corsa che dal 1981 non manca di attirare appassionati del running.

   Il paese di Carovilli si divide, geograficamente parlando, in diverse frazioni: c'è il borgo di Castiglione di Carovilli e ci sono le località di Fonte Curelli, Briccioso e Cerro Savino.

   Il paese vanta anche un Sotto Nucleo di Protezione Civile dell'Associazione Nazionale Carabinieri, il cui obiettivo primario è quello di dare sicurezza ed assistenza alla comunità.

   Le prime evidenze storiche del paese risalgono al 1068 d.C., quando esso era un feudo della famiglia Borrello; lo si capisce da un diploma con il quale un Borrello, allora Conte di Pietrabbondante, donò Carovilli al Monastero di San Pietro Apostolo.

   Nel '700 il paese fu concesso in dote ad Anna Maria Marchesano, che sposò Giuseppe d'Alessandro, allora Duca di Pescolanciano. Di figlio in figlio, Carovilli fu possedimento della famiglia d'Alessandro fino alla fine della feudalità.

   Tra i siti web dove poter approfondire la conoscenza di questa ridente località troviamo www.comune.carovilli.is.it, sito ufficiale del Comune, www.carovilli.eu, dove sono riportati gli elenchi delle attività commerciali del paese ed una curiosa canzone in dialetto carovillese, e www.carovilli.ca, sito web in inglese gestito da un gruppo di emigranti in Canada.
 




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