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Filatelia e confini: America
A cura di Tullio Aebischer (t_aebischer@yahoo.it)

Perù

   Il cosiddetto Gronchi rosa fu emesso nel 1961 in occasione della visita effettuata dal Presidente della Repubblica italiana in Perù, Uruguay ed Argentina. La serie comprende tre valori, ognuno dedicato ai singoli Stati visitati.

   Nel Gronchi rosa si deve considerare il confine dello Stato del Sud America, il Perù, nel suo complesso per cui fu evidente l’errore commesso nel tratto settentrionale (quello rosa il francobollo errato, il grigio quello corretto). Come si è accennato nell’introduzione, l’esiguità dello spazio non ha permesso di disegnare in maniera molto precisa neanche i confini nord-orientali dell’Italia che sembrano, ipotizzando il disegno eseguito in proiezione di Mercatore, un pò ribassati. Comunque, la storia dell’emissione è la seguente.

   Il 3 aprile 1961 era giorno di Pasquetta e non furono molti i filatelisti che si recarono agli sportelli per acquistare i tre francobolli destinati all'affrancatura della corrispondenza che doveva essere trasportata a bordo dell'aereo presidenziale durante il viaggio di Giovanni Gronchi in Argentina, Uruguay e Perù. La serie, che avrebbe avuto regolare validità postale a partire dal 6 aprile, comprendeva un francobollo da 170 lire azzurro, uno da 185 lire verde grigio e uno da 205 lire lilla rosa, ciascuno dei quali corrispondeva esattamente al prezzo del trasporto di un aerogramma in uno dei paesi che erano mèta del viaggio presidenziale.

   Lo stesso pomeriggio pervenne una protesta dell'ambasciata peruviana in Italia presso la quale, in quel pomeriggio di giorno quasi festivo, fu scoperto che, nel disegnare la carta del Perù, Roberto Mura aveva omesso il "triangolo amazzonico", territorio a lungo conteso tra il Perù e l'Ecuador. L'errore era considerato grave e di rilevanza diplomatica, poichè per quel territorio si combatteva ancora e qualche provvedimento si imponeva. Le autorità italiane decisero di bloccare la vendita del francobollo sbagliato e di avviare immediatamente, presso il Poligrafico, il lavoro necessario per la produzione di un francobollo corretto.

   Il giorno seguente i direttori provinciali, arrivando in ufficio, trovarono l'ordine di sospendere la vendita del francobollo rosa lilla da 205 lire e i filatelisti che quella mattina si presentarono agli sportelli filatelici vi trovarono solo i francobolli da 170 e da 185 lire. Intanto al Poligrafico si lavorava a ritmo serrato alla produzione di un nuovo francobollo da 205 lire, stampato nel colore grigio e con i confini del Perù debitamente corretti. Il francobollo fu pronto in tempo utile per poter essere utilizzato per ricoprire i francobolli rosa apposti sulle buste che il 3 aprile erano state affidate alle Poste per l'inoltro con il volo speciale. Si ebbe in questo caso una situazione amministrativamente anomala di francobolli usati dal servizio postale senza che per essi fosse pagato dall'utente un corrispettivo.

   É vero che chi aveva acquistato regolarmente il francobollo da 205 lire rosa lilla lo aveva pagato, ma era anche vero che quella carta valore era stata utilizzata e che ora lo Stato si sobbarcava l'onere di somministrarne un'altra per lo stesso prezzo. Gli impiegati postali lavorarono velocemente e bene e ben pochi esemplari del francobollo rosa lilla sfuggirono, totalmente o parzialmente, alla ricopertura con il francobollo grigio. I pochi esemplari del francobollo rosa lilla conservati su busta, che per la destinazione o per un errore materiale furono annullati senza essere ricoperti e passarono regolarmente per posta, sono pertanto fra i pezzi più rari della moderna filatelia italiana, ma anche gli aerogrammi che mostrano una parte abbastanza visibile del francobollo rosa lilla sono molto rari e sono affascinanti le affrancature di quattro colori che risultano dalla sovrapposizione del francobollo da 205 lire grigio alla precedente affrancatura, della quale sono ben visibili i francobolli della serie venduta il 3 aprile. Se la parte più affascinante della storia del francobollo da 205 lire rosa lilla è documentata dalle lettere regolarmente passate per posta, anche il francobollo nuovo ha una storia non priva di interesse.

   Quando ne fu sospesa la vendita, sospensione che peraltro non fu contemporanea presso tutte le direzioni provinciali d'Italia, di questo francobollo erano stati venduti 79625 esemplari, in gran parte utilizzati per l'affrancatura degli aerogrammi. Nei giorni successivi si pensò che, compiuto il viaggio, il francobollo sbagliato sarebbe stato rimesso in vendita come francobollo non emesso. Passò il tempo e un bel giorno venne l'annuncio che tutte le rimanenze del 205 lire rosa lilla erano state distrutte. Il francobollo nuovo, nato in circostanze oscure, poichè nessuno ha mai creduto alla storia secondo la quale il disegnatore avrebbe commesso lo sbaglio servendosi di un atlante De Agostini del 1939, si avviava a diventare famoso. Stava nascendo la leggenda del "Gronchi rosa", sicuramente il più noto dei francobolli moderni italiani.

   In totale vennero stampati 1680000 esemplari del Gronchi rosa, dei quali 1600545 ritirati dalle poste e distrutti. Quindi, quelli venduti furono 79455 ai quali si devono aggiungere 80 distribuiti come omaggio e 90 custoditi al museo postale.

   Il confine settentrionale con l’Ecuador é stato sempre fonte di dispute e conflitti dal 1938. Nel 1942 fu firmato il Protocollo di Rio de Janeiro che doveva risolvere la questione. Purtroppo il dettato del documento fu impreciso tanto che portò ad altri scontri. Nel 1995 i due Paesi si scontrarono lungo la Cordiliera del Condor tra i fiumi Cenep e Zamora. Il francobollo presenta la mappa della zona contesa dal punto di vista peruviano. Nel 1998 fu firmato un accordo di pace secondo il quale il confine seguiva le vette della Cordiliera del Condor. Una collina chiamata Tiwintza fu data in proprietà al governo dell’Ecuador, ma sotto sovranità peruviana. L’accordo prevede la creazione di due parchi nazionali contigui lungo la linea di confine e corrispondenti all’area contesa.

   Tratto della Panamericana in Perù.

Stati Uniti d'America

   Fracobollo emesso nel 1904 per commemorare il 100° anniversario dell’acquisto della Louisiana dalla Francia avvenuto nel 1803 per 15 milioni di dollari. Il territorio acquistato fu successivamente diviso negli stati Arkansas, Missouri, Iowa, Minnesota, Oklahoma, Nebraska, Sud Dakota, Nord Dakota, Colorado, Wyoming e Montana. I confini di tali Stati si intravedono nella zona marrone evidenziata. Sono pure evidenziati i confini degli altri Stati dell’Unione. Questo fu il primo francobollo statunitense che riportasse una mappa.

   Francobolli emessi dalle Seychelles nel 1976 che commemorano i due maggiori acquisti (in soldi) territoriali: la Louisiana dalla Spagna e l’Alaska dalla Russia. L’Alaska divenne membro degli Stati Uniti nel 1959. Si vede bene il confine dell’Alaska che segue per un lunghissimo tratto il 141° meridiano.

   Francobollo di Cuba per le Olimpiadi del 1996 sul quale è riportata la sagoma dello Stato di Atlanta.

   Francobollo emesso dagli Stati Uniti nel 2002 per commemorare il 200° anniversario dell’acquisto della Louisiana dalla Francia, in secondo piano. In primo piano la firma del trattato.

   Francobollo emesso nel 1936 per commemorare il 100° anniversario dell’Oregon Trail il cui percorso è indicato dalla linea a puntini. Lo Stato dell’Oregon fu istituito nel 1848. Il territorio di allora oggi è diviso tra Oregon, Idaho, Washington e Montana occidentale.

   Nel 1663 il re Carlo II donò la Provincia della Carolina ad otto proprietari. In quegli anni alcuni abitanti delle Barbados negoziarono l’acquisto di terre dagli Indiani che avevano un certo potere di autodeterminazione. La spedizione ebbe successo tanto che gli avventurieri delle Barbados si stabilirono in Carolina.

   Francobollo emesso dagli Stati Uniti nel 1937 per commemorare il 150° anniversario dell’Ordinanza del 1787 che istituì cinque stati nel territorio ad est del fiume Mississippi e tra il fiume Ohio ed i Grandi Laghi. Gli Stati che si formarono furono Ohio, Indiana, Illinois, Michigan e Wisconsin. Nella cartina del francobollo è evidenziato il territorio del Nord Ovest e, più a sud, il confine tra gli Stati Uniti e le colonie francesi.

   Francobollo emesso per commemorare nel 1946 il 100° anniversario dell’indipendenza dell’Iowa che é rappresentato con la sua sagoma.

   L’Everglades fu definito Parco Nazionale nel 1947. Il francobollo emesso lo stesso anno ne indica la posizione con i confini dello Stato della Florida.

   Il territorio del Mississippi fu istituito con un trattato con la Spagna nel 1798. Il francobollo ne celebra il 150° anniversario. Il sigillo al centro riporta l’originario nome di Missisippi. La mappa riportata é imprecisa nei confini definiti nel 1798 che comprendono tutte le terre dalla foce del fiume Yazoo sul fiume Mississippi ad est del fiume Chattahoochee e nel confine settentrionale. Sul francobollo, tuttavia, solo la porzione di territorio all’interno dei confini dello Stato sono ombreggiati come i due territori annessi nel 1804 e 1817.

   Il Wisconsin divenne indipendente nel 1848 e 100 anni dopo questo francobollo ne commemora l’anniversario riportandone i confini.

   L’Ohio divenne indipendente nel 1803. Il francobollo, che ne riporta i confini, ne commemora il 150° anniversario.

   Nel dicembre 1853 gli Stati Uniti acquistarono dal Messico una striscia di territorio nella Valle di Mesilla a sud del fiume Gila. Il motivo dell’acquisto fu di permettere il transito della ferrovia verso il Pacifico anche se il progettò naufragò a causa dello scoppio della Guerra Civile. Ora la striscia di territorio appartiene in parte all’Arizona ed in parte al Nuovo Messico.

   L’Oklahoma fu il primo Stato ammesso all’Unione nel XX sec. Il francobollo, emesso nel 1957, ne commemora il 50° anniversario.

   Quando la Virginia decise nel 1861 la secessione dall’Unione, la parte occidentale secesse dalla Virginia nel 1863.

   Nel 1498 il navigatore Caboto rivendicò per l’Inghilterra il territorio oggi chiamato New Jersey. Nel 1664 Lord John Berkeley e Sir George Carteret, due proprietari della Provincia della Carolina, ricevettero la terra tra il Delaware ed i fiumi Hudson dal duca di York, al quale fu data da re Carlo II.

   Nel 1916 il presidente Wilson firmò un trattato con la Gran Bretagna, colonizzatrice del Canada, per la protezione di molte specie di uccelli migratori. Il francobollo rappresenta il confine tra Canada e Stati Uniti al centro e nella zona dei Grandi Laghi.

   Quando l’Ohio si stava incamminando verso l’indipendenza, nel 1880 il Congresso istituì il territorio dell’Indiana che divenne indipendente e fu ammesso nell’Unione nel 1816.

Venezuela

   La sovranità olandese sulla foce del fiume Essequibo fu riconosciuta dal trattato di Munster nel 1648. In seguito alla guerra tra Inghilterra ed Olanda, la Rivoluzione francese e le guerre napoleoniche le colonie danesi e l’Essequibo furono ceduti agli Inglesi dalla Convenzione di Londra del 1814. Nel 1833 la colonia del Berbice fu unita con Demarara ed Essequibo a formare la Guinea britannica. Nel 1840 Robert Schombergk cartografò l’area determinando i limiti dei possedimenti olandesi. Il Venezuela insisté che il fiume Essequibo era il confine naturale con la Guyana. Nel 1899 un tribunale internazionale concesse il 94% del territorio alla Guiana britannica e nel 1905 sia il Venezuela che l’Inghilterra accettarono il confine. Nonostante ciò, il Venezuela riprese le rivendicazione negli anni ’60 allorquando la Guyana divenne indipendente nel 1966. Il francobollo riporta la mappa di Juan de la Cruz Cano y Olmedilla, cartografo del re di Spagna, e pubblicata nel 1775. La linea scura al centro della Guyana rappresenta il fiume Essequibo, confine rivendicato dal Venezuela.

   Il francobollo mostra un particolare della Mapa coro-grafico de la Nueva Andalucia di Luis de Surville. Il territorio in giallo era rivendicato dal Venezuela.

   Nel 1802 gli inglesi entrarono in possesso della regione dell’Essequibo che era stata della Guinea olandese. La Carta del departmento del Orinoco o de Maturin di Jose Manuel Restropo del 1827 riporta la posizione ufficiale del Venezuela al tempo in cui sia il Venezuela stesso che l’Ecuador erano parte della Colombia. Tutto il territorio ad ovest del fiume Essequibo fu rivendicata dal Venezuela. Il Venezuela rivendicò anche le acque costiere che toccavano la Guinea.

   Come mostra la Mapa politico de la republica de Venezuela del 1840 di Codazzi il confine lungo il fiume Essequibo non era accettabile dagli Inglesi poiché avrebbero perso una gran parte della loro colonia e la colonia stessa sarebbe divisa.

   Gli Inglesi continuarono con le loro rivendicazioni alle quali il Venezuela rispondeva con varie proposte. La mappa Sketch Map of British Guian del 1840 apparì su un francobollo nel 1896. Questo francobollo fu il primo di una serie dedicata alle rivendicazioni del Venezuela nei confronti della Guinea britannica.

   Il disegno del francobollo riproduce la Mapa del Ministero Relaciones Exteriores che si basa su una mappa del 1835. Viene evidenziata la Linea de Laudo de 1899, linea decisa da una commissione di arbitrato nel 1899.


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