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  IL MONDO » LE LENTI GRAVITAZIONALI » PARTE 3

Glossario essenziale

Big Bang
Modello di formazione dell’Universo basato sull’idea di un globo caldissimo e superdenso che circa 15 miliardi di anni fa esplose iniziando ad espandersi. L’espressione fu coniata dall’astronomo inglese Hoyle alla fine degli anni Quaranta del passato secolo. Un’importante prova a favore di tale modello vi fu in occasione della scoperta della radiazione di fondo nel 1965.

Hubble, ‘costante’ di (Ho)
Numero che esprime la rapidità con cui l’Universo si espande. In un primo tempo, quando Hubble (1889-1953) eseguì le sue osservazioni nel 1929, questo numero venne considerato costante, ma oggi si preferisce parlare di parametro poiché con il passare del tempo il ritmo di espansione si è ridotto. L’inverso di Ho è una misura dell’età dell’Universo. Oggi si ritiene il valore di Ho compreso tra 55 ed 80 km s-1/Mpc.

MACHO
Acronimo di Massive Astronomical Compact Halo Objects. MACHO dovrebbe rappresentare una forma di materia oscura dell’Universo. Questo tipo di materia dovrebbe essere simile a quella delle stelle che in questo caso sarebbero oscure o di polveri e gas. Questi oggetti permetterebbero di giustificare le curve di rotazione delle galassie ed il loro moto negli ammassi.

Potere di risoluzione
Misura della capacità di uno strumento ottico di separare due oggetti distinti. Due stelle distinte, ma molto vicine saranno viste come un’unica macchia luminosa da uno strumento con basso potere di risoluzione. Mentre verranno registrate come due stelle separate da uno strumento con un adeguato potere di risoluzione. In linea generale il potere di risoluzione di un telescopio dipende dal suo diametro e dalla lunghezza d’onda che si sta osservando.

Quasar
Nucleo molto attivo di una galassia. Per giustificare l’immensa energia che ci arriva, si ipotizza l’esistenza, al suo centro, di un buco nero con una massa 100 milioni di volte quella del Sole, che cattura una grande quantità di materia circostante.

Redshift
Letteralmente spostamento verso il rosso. In generale, la lunghezza d’onda della luce viene aumentata, ossia la frequenza diminuisce tendendo verso il rosso dello spettro visibile, a causa di tre fenomeni: il movimento relativo della sorgente e dell’osservatore, detto anche effetto Doppler (1805-1853), un intenso campo gravitazionale o dall’espansione dell’Universo nel suo insieme.

Schwarzschild, raggio di (RS)
Definito dall’astronomo tedesco Karl Schwarzschild (1873-1916). È la lunghezza che il raggio di un oggetto ha quando da esso non può uscire neanche la luce, ossia la velocità di fuga è superiore a quella della luce. Tale raggio è pari a 2GM/c2 dove G è la costante gravitazionale, M la massa dell’oggetto e c è la velocità della luce. Per il Sole sarebbe pari a circa 3 km, mentre per la Terra esso sarebbe pari a circa 10 m!

Superluminale, sorgente
Oggetto celeste in cui due componenti appaiono allontanarsi con una velocità superiore a quella della luce. Questa è sempre un’illusione ottica causata da una particolare proiezione geometrica. Il fenomeno fu ipotizzato per la prima volta da Rees negli anni Settanta del secolo passato. Un classico esempio è il getto del quasar 3C 273.

WIMP
Acronimo di Weakly Interacting Massive Particles. Questo tipo di materia dovrebbe essere composta da oggetti con velocità bassa e poco interagenti. Un esempio di particella potrebbe essere il neutrino del quale si sta misurando la massa. È anche detta materia oscura fredda.


Bibliografia e links

Soldner: UEBER DIE ABLENKUNG EINES LICHTSTRALS VON SEINER GERADLINIGEN BEWEGUNG, DURCH DIE ATTRAKTION EINES WELTKOERPERS, AN WELCHEM ER NAHE VORBEIGEHT (On the Deflection of a Light Ray from its Straight Motion due to the Attraction of a World Body which it Passes Closely) in Berliner Astronomisches Jahrbuch, 1804.

Dyson, Eddington, Davidson: A DETERMINATION OF THE DEFLECTION OF LIGHT BY THE SUN’S GRAVITATIONAL FIELD, FROM OBSERVATIONS MADE AT THE TOTAL ECLIPSE OF MAY 29, 1919, in Philosophical Transactions of the Royal Society of London, serie A, vol. 220, 1920.

Einstein: LENS-LIKE ACTION OF A STAR BY THE DEVIATION OF LIGHT IN THE GRAVITATIONAL FIELD in Science, vol. 84, 1936

Chaffee: LA SCOPERTA DI UNA LENTE GRAVITAZIONALE in Le Scienze, n. 149, gennaio 1981

Turner: LE LENTI GRAVITAZIONALI in Le Scienze, settembre 1988

Narlikar: REDSHIFT NON COSMOLOGICI in l’Astronomia, n. 85, febbraio 1989

cfa-www.harvard.edu/~jcohn/lens.html - introduzione alle lenti gravitazionali

cfa-www.harvard.edu/castles/ - banca dati delle lenti gravitazionali

www.iam.ubc.ca/~newbury/lenses/mfk/mfk.html - alcune animazioni che simulano l’effetto lente


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