Testi di Maurizio Cavini
L'Africa settentrionale ed il Medio Oriente hanno caratteristiche fisiche tali da rendere aride e desolate gran parte di quelle terre. La valle del Nilo in Egitto e la valle del Tigri e dell'Eufrate in Mesopotamia (1) hanno perciò l'aspetto di due grandi oasi verdi e fertili strette tra i deserti. E' lungo questi fiumi che si svilupparono le prime civiltà umane di cui la storia scritta ci ha tramandato notizie. Soltanto successivamente la civiltà si espanse dal punto di vista geografico, anche verso Occidente, in Asia Minore e lungo le coste frastagliate ed insulari della Grecia (2), iniziando così un lungo cammino che avrebbe spostato il centro del Mondo ad Ovest e a Nord.
La fertilità del terreno rese possibile l'agricoltura, e quindi l'abbandono del nomadismo e la nascita dei primi nuclei urbani e delle prime strutture sociali complesse. I regni che si svilupparono vollero erigere strutture sempre più superbe e grandiose, a dimostrazione della loro potenza e del loro progresso, in una gara che per certi versi il mondo conosce ancora. Già prima di Cristo esistevano tali bellezze e tra il 300 e il 200 a.C. venne creata una lista per elencare le sette (3) opere ritenute insuperabili. |
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Piramide di Cheope a Giza - Faro di Alessandria d'Egitto
- Giardini Pensili di Babilonia - Statua di Zeus ad Olimpia - Tempio di Artemide ad Efeso
- Mausoleo di Alicarnasso - Colosso di Rodi
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(1) "Mesopotamia" (territorio oggi appartenente all'Iraq) significa infatti "paese tra i fiumi", nome che venne dato dai greci alla parte settentrionale di questa pianura, poi comunemente associato anche a quella meridionale, altrimenti indicata come Babilonia, o Caldea.
(2) I greci, inventori del teatro e di grandi generi letterari, ci hanno anche regalato le prime opere di geografia. La parola stessa geografia comparve infatti per la prima volta come titolo di una celebre opera, scritta dallo scienziato greco Eratostene; opera che rappresenta la somma delle conoscenze di quel periodo su questo argomento.
(3) Il numero sette non è probabilmente scelto a caso. Questo numero è ricorrente con significato esoterico presso moltissime culture. |
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