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  IL MONDO » TRANSITO DI VENERE 2004

   L'angolo di parallasse

   Le distanze astronomiche degli oggetti celesti vicini vengono comunemente espresse secondo l'angolo di parallasse. Esistono due sistemi di riferimento, di diversa scala: la parallasse geocentrica, per la misura delle distanze planetarie, e la parallasse annua, per la misura delle distanze stellari.

   L'angolo di parallasse p (fig. A1) è l'angolo che si forma tra le due linee di vista di due osservatori che guardano uno stesso oggetto, posti ad una certa distanza, nota, tra loro. Si parla di parallasse geocentrica, quando la distanza tra i due osservatori è definita uguale al raggio terrestre, mentre di parallasse annua, quando la distanza tra i due osservatori è uguale al semiasse maggiore dell'orbita della Terra attorno al Sole.

fig. A1 - parallasse

   Nella figura, O e O' sono i due osservatori, S è l'oggetto osservato, r il raggio terrestre (6378.140 km) nel caso della parallasse geocentrica, oppure il semiasse maggiore dell'orbita della Terra (149597870 km) nel caso della parallasse annua, p l'angolo di parallasse e d la distanza dell'osservatore O dall'oggetto. La relazione tra la distanza e la parallasse è data dalla formula:

d = r / sen p

   Spesso viene usato il parsec come unità di misura delle distanze stellari. Una stella si trova alla distanza di 1 parsec (pc) quando la sua parallasse annua è di un 1". Dalla relazione sopra enunciata, 1 pc corrisponde a 30856775670469 km ovvero, dato che la luce viaggia nel vuoto a 299792 km/s, a 3.26 anni luce (1 anno luce (al) = distanza coperta da un raggio di luce in un anno).

   La prima misura di parallasse annua delle stelle fu effettuata nel 1838 da Bessel (1784-1846) per la stella 61 Cygni, che risultò avere una parallasse di 0.3136". Le stelle più vicine a noi, e quindi caratterizzate da un angolo di parallasse maggiore, sono: Proxima Centauri = 0.762" ed a Centauri = 0.75". Nessuna stella conosciuta ha una parallasse annua di 1'.

   A causa della piccolezza degli spostamenti parallattici e dei limiti osservativi, le misure da terra risultano affidabili solo per distanze stellari non più grandi di circa 100 pc (326 anni luce), corrispondenti a parallassi di almeno 0,01".

   Tra il 1989 e il 1993 il satellite Hipparcos, lanciato dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) nel 1989, ha misurato le parallassi di circa 100000 stelle ottenendo misure di distanza accurate per stelle fino a 1000 pc di distanza.

   Il satellite FAME della NASA avrebbe dovuto essere lanciato nel 2004, per misurare le parallassi di 40 milioni di stelle con precisione sufficiente per distanze fino a 2000 pc. Purtroppo, i finanziamenti necessari per la missione sono stati annullati dalla NASA nel gennaio 2002.

   Il satellite GAIA sempre dell'ESA, previsto per la metà del 2012, avrà una precisione sufficientemente alta per misurare distanze stellari fino al centro galattico, ad 8000 pc di distanza nella costellazione del Sagittario, con una precisione del 10%.


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